Dal 2004 al 2016 ha guidato lo Šhachtar, dove decide di basare la propria formazione sul talento dei calciatori offensivi brasiliani: con il club vince 21 trofei nazionali (8 campionati ucraini, sei coppe nazionali e sette supercoppe nazionali) contrastando lo storico dominio della Dinamo Kiev nel calcio ucraino. Dopo aver superato la Corea del Sud agli ottavi ed il Ghana ai quarti dopo i calci di rigore, la sua squadra arriva in semifinale dove affronta l’Olanda, la quale, dopo aver battuto ai quarti lo strafavorito Brasile di Dunga, ha ragione anche dei sudamericani per 3-2, grazie ad un gol decisivo di Wesley Sneijder. Ermanno Ferretti. Baiano, Signori e Rambaudi, il trio delle meraviglie del Foggia di Zeman. Morì il 27 aprile 2014, all’età di ottantadue anni. Una visione del calcio che lo porrà in aperto contrasto, durante la sua esperienza juventina, con uno dei maggiori fuoriclasse dell’epoca, l’irriverente Omar Sívori. Partecipando al campionato del mondo 2010, Tabarez diviene il secondo CT uruguaiano ad aver guidato la propria Nazionale in due diverse edizioni delle fasi finali dei Mondiali, eguagliando Juan López Fontana(1950 e 1954). E tra gli allenatori della Nazionale italiana di calcio, l’unico che può fregiarsi di questo titolo è Ferruccio Valcareggi, Ct dell’Italia nel 1968, quando gli Azzurri si laurearono campioni d’Europa nel torneo organizzato in … In nerazzurro Herrera ottenne un secondo posto nel campionato del 1969-1970, alle spalle del Cagliari di Gigi Riva, ma anche a Milano il rapporto con la squadra andrà presto a deteriorarsi, con una vera e propria «rivolta» a opera dei senatori interisti culminata in un esonero sul finire del ’70. Se ne vedono molte più di prima, fra tv di stato e collegamenti internet più o meno ballerini. Nel 1990 approda in Italia come direttore tecnico del Pisa. ( Chiudi sessione /  Vycpálek iniziò la carriera di allenatore nel 1958 a Palermo, città in cui fece in seguito trasferire la sua famiglia dopo l’occupazione della Cecoslovacchia da parte dell’Armata Rossa durante la primavera di Praga. Sempre nello stesso Paese si occupò, per una sola stagione 1930-1931, delle squadre giovanili della Lazio. Modifica ), Stai commentando usando il tuo account Google. Oltre al Palermo, guidò Siracusa, Valdagno e Juve Bagheria. Nella stagione 1938-’39, quella successiva al trionfo francese, infatti, l’Inter era allenata dal tedesco Cargnelli, il Bari dall’ungherese Ging, il Bologna dall’austriaco Felsner, il Genoa dal “decano” inglese Garbutt, la Lazio dall’ungherese Viola, il Livorno dall’ungherese Lelovich, il Milan dall’ungherese Banas, il Napoli dall’ungherese Payer, il Torino dall’ungherese Egri-Erbstein, la Triestina dall’ungherese Nehadoma. Nel 1949 tornò in Italia chiamato dal Milan, portando con sé dal precedente club Gunnar Nordahl e Nils Liedholm, qi uali assieme all’altro svedese Gunnar Gren costituirono il trio Gre-No-Li. Uno dei migliori allenatori della sua generazione, è soprannominato The Special One (come lui stesso si era definito durante la conferenza stampa di presentazione al Chelsea). Di italiani ad allenare in Serie A c’erano soltanto Rosetta alla Juventus, Baloncieri alla Sampierdarenese, Caligaris (quello del leggendario trio bianconero con Combi e Rosetta) al Modena, Mattea al Novara e Bonino alla Lucchese. L’anno successivo la Roma continua a proporre un buon calcio ma peggiora il suo piazzamento finale chiudendo quinta, sicché il tecnico non viene confermato per la stagione seguente, reo di aver fallito la qualificazione ai preliminari di Champions League. Per la stagione 1994-1995 viene ingaggiato dalla Lazio in cui ritrova come giocatore Giuseppe Signori e acquisterà Roberto Rambaudi che raggiungerà anche la nazionale maggiore in questo periodo. Questa è la lista completa delle commissioni tecniche, preparatori atletici e allenatori che si sono succeduti alla guida della Nazionale di calcio dell'Italia dal 1910 ad oggi. La breve parentesi all’Inter (1973) e il ritorno al Barcellona (con la vittoria di un’altra Coppa di Spagna nel 1981) ne hanno sancito la fine dell’esperienza in panchina. Conclusa l’esperienza in Italia, si trasferisce dapprima in Spagna per guidare il Real Madrid, con il quale conquista un campionato (2012), una Coppa del Re (2011) e una Supercoppa nazionale (2012), e poi in Inghilterra, nuovamente al Chelsea dove, pur con qualche flessione, vince un’altra Premier League (2015) e un’altra Coppa di Lega (2015). Inizia a giocare con lo Slavia Praga. Czeizler cominciò la carriera da allenatore con i polacchi dell’ŁKS nel 1923, lanciando giovani calciatori come Antoni Gałecki, Romuald Feja e Roman Jańczyk, i quali sono annoverati tra i maggiormente importanti nella storia del club. Inoltre è uno dei cinque allenatori, insieme adErnst Happel, Ottmar Hitzfeld, Jupp Heynckes e Carlo Ancelotti, ad aver vinto la Uefa Champions League con due squadre diverse (con il Porto e con l’Inter). Con la compagine biancoceleste il tecnico boemo centra al suo primo anno il secondo posto, dopo aver battagliato per un certo periodo per lo scudetto, con il miglior attacco del campionato merito anche delle vittorie con largo margine con Fiorentina (8-2) e Foggia (7-1), oltre alle vittorie contro Inter (4-1), Milan (4-0) e Juventus (3-0), che si alternano a sconfitte come lo 0-3 incassato nel derby d’andata contro la Roma. Tabárez è il quinto allenatore per numero di presenze in Copa América (26 partite), torneo di cui ha partecipato a 5 edizioni (1989, 2007, 2011, 2015 e 2016). La squadra, dopo aver vinto il campionato di Serie B 1990-1991 con il miglior attacco del campionato – grazie al contributo determinante del trio delle meraviglie composto da Francesco Baiano (capocannoniere del campionato), Giuseppe Signori e Roberto Rambaudi (i primi due riusciranno anche a giocare qualche partita in nazionale maggiore nel periodo a Foggia) –, si salverà per tre stagioni nella massima serie, ottenendo un nono posto (con il secondo migliore attacco del campionato, dietro al Milan campione) e, nonostante la cessione del trio delle meraviglie, un undicesimo e nuovamente un nono posto sfiorando l’ingresso in Coppa UEFA, venendo sconfitto (0-1) dal Napoli all’ultima giornata di campionato. Esordisce il 6 ottobre 1946 nella sfida contro il Milan: anche grazie a Vycpálek la Juventus rimonta da 3-1 a 3-3 e il calciatore cecoslovacco segnerà la rete del 3-2. Hier werden die erfolgreichsten derzeit verfügbaren Trainer aufgelistet. Il 2 giugno 2012 annuncia l’addio alla precedente squadra e il conseguente passaggio sulla panchina della Roma a partire dal 1º luglio 2012. I blu vinsero il proprio girone sopravanzando i quotati Paesi Bassi del calcio totale, la Germania Est e il Lussemburgo, ma furono sconfitti ai play-off dall’Unione Sovietica. Ormai la scuola italiana appariva celebrata in tutto il mondo e il regime fascista attribuì quei successi al cosiddetto “spirito fascista” (riprendendo proprio le parole scritte da Emilio De Martino e apparse sul primo volume della serie degli Almanacchi del Calcio curato da Leone Boccali). Chiuse la carriera in Portogallo, al Benfica, che nell’annata 1963-1964 portò al successo sia in campionato sia nella Coppa di Portogallo, schierando per la prima volta la squadra lusitana con una difesa composta da quattro giocatori. Nel 1973 Boškov lascerà poi il suo Paese per dissapori con il regime di Tito. Avellino, e per due volte il Lecce, oltre il Brescia. Nella stagione 1997-1998, il presidente Franco Sensi gli offre la panchina della Roma, e Zeman accetta di rilanciare una squadra che l’anno precedente aveva rischiato la retrocessione sino alla quart’ultima giornata; dopo una rivoluzione sul mercato e prestazioni spettacolari, a fine stagione i giallorossi chiudono al quarto posto in classifica. Josè Mourinho all’Old Trafford dopo i fasti con Porto, Chelsea, Inter e Real. Albi d'oro, tabelle comparative, curiosità, video e tanto altro sulla Nazionale italiana di calcio. Una volta durante le partite internazionali di calcio si inveiva sempre contro l’arbitro. 97 e 102 del R.O.F., i Maestri, Approvato con Delibera del Consiglio Federale N 03-11/190 del 29 Aprile 2011 Art. Óscar Washington Tabárez Silva (Montevideo, 3 marzo 1947) è un allenatore di calcio ed ex calciatore uruguaiano, attuale commissario tecnico della Nazionale uruguaiana. Nonprofit Organization Si trasferì nei Paesi Bassi dove prese la guida del Den Haag. All’undicesima giornata, il 1º dicembre, l’allenatore uruguaiano si dimette dopo la sconfitta esterna contro il Piacenza (3-2), sostituito da Arrigo Sacchi. Sulla sua prima vittoria, nella Coppa Rimet 1934, fu realizzata anche una miniserie televisiva chiamata Il colore della vittoria. Nasce quindi, nel 1989, il “Foggia dei miracoli”, caratterizzato da un 4-3-3 spiccatamente offensivo e da un gioco spumeggiante. Tecnico dal carattere severo e inflessibile, nonché assertore di una rigida disciplina tattica e comportamentale, legò il suo nome al credo calcistico del movimiento — anticipando attraverso esso concetti poi portati alla ribalta dal calcio totale quali il pressing, l’assenza di posizioni fisse sul campo e il continuo movimento senza palla dei giocatori — che trovò la più fruttuosa applicazione nella cosiddetta Juve Operaiadegli anni 1960. Čestmír Vycpálek (Praga, 15 maggio 1921 – Palermo, 5 maggio 2002) è stato un allenatore di calcio e calciatore cecoslovacco, di ruolo centrocampista. Numero di campionati vinti per allenatore. Con lo Shakhtar Donetsk ha anche vinto l’edizione dellaCoppa UEFA 2008-2009 nella finale di Istanbul del 20 maggio 2009 contro il Werder Brema (2-1 ai supplementari). Dal 2006 ricopre l’incarico di commissario tecnico della Nazionale uruguaiana dopo l’esperienza del biennio 1988-1990. Nel biennio 1953-1954 fu inoltre il secondo commissario tecnico straniero della Nazionale italiana (quarant’anni dopo Goodley),  allorché diresse un gruppo di giocatori molto diviso  al campionato del mondo 1954 in Svizzera, venendo sollevato dall’incarico dopo l’eliminazione occorsa già nel girone iniziale, nonostante la vittoria 4-1 dell’Italia sul Belgio, per mano della Svizzera (decisivi gli errori arbitrali del brasiliano Viana ); nella circostanza gli vennero rimproverate alcune scelte e dubbi tattici. Le sue capacità tecniche e umane lo gratificano ancora con un incarico Oltr’Alpe, ponendolo alla guida della nazionale di Francia nel 1986-1987: nel primo anno dell’incarico porta i Blues alla promozione nella Pool A . Nel 1974 lasciò la panchina bianconera a Carlo Parola, rimanendo nello staff tecnico della Juventus come osservatore. Ancora esperienze con il Cagliari e il Lugano quindi il Il 17 febbraio 2017 viene ufficializzato il ritorno come allenatore al Pescara dopo cinque anni al posto dell’esonerato Massimo Oddo. stranieri, peraltro in collaborazione con altri italiani. Nel 1945, dopo la fine della seconda guerra mondiale (nel corso della quale fu internato nel campo di concentramento di Dachau), impressiona positivamente i tecnici dello Slavia Praga che lo vogliono nella rappresentativa boema. Gli Azzurri, infatti, hanno in bacheca un solo trofeo continentale. Il Milan di Carlo Ancelotti è tra le squadre più forti al mondo, se non la più forte se consideriamo il periodo 2002-2007: due Champions. ( Chiudi sessione /  Qui con Briegel e Cerezo. Clicca sulle intestazioni delle colonne per cambiare l'ordinamento dei dati. A.I.A.C. Zdeněk Zeman (Praga, 12 maggio 1947) è un allenatore di calcio ceco naturalizzato italiano, tecnico del Pescara. Il sito ufficiale dell'AIAC - Associazione Italiana Allenatori Calcio, qui potrai trovare informazioni su come diventare allenatore, esercitazioni tecniche, informazioni sulla tutela dei tuoi diritti, su come svolgere correttamente il tuo ruolo da allenatore e tante informazioni utili per la tua passione di allenare Nils Erik Liedholm (Valdemarsvik, 8 ottobre 1922 – Cuccaro Monferrato, 5 novembre 2007) è stato un allenatore di calcio e calciatore svedese, di ruolo centrocampista. A Brasile 2014, nonostante la sconfitta inaspettata contro la Costa Rica (1-3), l’Uruguay raggiunge la fase a eliminazione diretta in virtù dei successi contro Inghilterra (2-1) e Italia (1-0) . Modifica ), Mandami una notifica per nuovi articoli via e-mail. Vycpálek giocò a Torino soltanto la stagione 1946-1947 collezionando 27 presenze e 5 reti, dopodiché passò al Palermo, all’epoca in Serie B. Con il club siciliano, dove rimase per cinque stagioni, vede la definitiva consacrazione, centrando la promozione in Serie A già alla prima stagione (1947-1948) e divenendo capitano della squadra: così facendo, diventò il primo straniero ad aver vestito la fascia da capitano in un campionato italiano di Serie A. È stato anche il primo calciatore straniero del Palermo a segnare una tripletta in Serie A, nella partita del 23 ottobre 1949 vinta per 3-0 sulla Roma.