Il calcio è davvero il gioco più bello del mondo per noi che abbiamo giocato, giochiamo e vediamo giocare", Per collaborare, comunicare o inviare nuove storie, scrivere all’indirizzo Le uscite basse erano spettacolari, Claudio allargava le manone avvolte in guanti enormi e poi deviava il pallone con la trippa o la punta di una scarpa o il lembo di un orecchio. Si guadagnò una battuta dell’Avvocato Agnelli, privilegio a non molti riservato: «Garella è il più «A quei tempi la concorrenza era forte. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. Niente moduli, forma fisica, giocatori chiave o fortuna. Ai ragazzi piaceva perché incarnava il portiere in teoria alla portata di tutti. Vinse scudetti in città che mai ne avevano vinto (Verona e Napoli). Claudio Garella (Torino, 16 maggio 1955) è un dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo portiere. Garella gioca ancora, nella Wineland, rappresentativa messa su per fare beneficenza e reclamizzare i prodotti enogastronomici dell’Astigiano e del Monferrato, che assieme alle Langhe rappresentano il cuore contadino del Piemonte. Claudio Garella: il racconto di Bruscolotti . Il grande calcio si è scordato di me e non so perché. Debuttò in Serie A nel corso del campionato 1972-73 con la maglia del Torino (gara contro il Vicenza). [2] Dopo una "rivolta" mai ben chiarita, che lo vide protagonista insieme a Ferrario, Salvatore Bagni e Bruno Giordano contro l'allenatore Ottavio Bianchi, venne ceduto all'Udinese in Serie B.[2]. «Ero un portiere controcorrente, diverso dai portieri “belli da vedere”, ma non meno efficace di loro. A 30 anni da questo traguardo, l’estremo difensore è stato intervistato da EuroCalcio24 e ha ricordato alcuni momenti della sua carriera. Sono orgoglioso della mia carriera, sono stato il portiere del più grande». Giuliano difende la porta del Napoli per due stagioni, le quali si concludono con due trofei non banali: la Coppa Uefa dell’89 e lo scudetto del 1990. [6], Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Claudio Garella, voglio un'uscita spericolata, Prima Categoria / Claudio Garella nuovo tecnico del Barracuda, http://www.toronews.net/print.php?ID=29630, https://web.archive.org/web/20120729033538/http://www.ilcorrieresportivopiemonte.it/index.php/giovanili/item/1262-claudio-garella-al-cit-turin, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Claudio_Garella&oldid=114592682, Errori del modulo citazione - citazioni con URL nudi, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. La raccomandazione del «Pibe», altro attestato per pochi. Garella non era un portiere da nazionale, ma era un buon portiere. Vinse scudetti in città che mai ne avevano vinto (Verona e Napoli). Dotato di buone doti fisiche, è stato costantemente discusso nella sua carriera per lo stile decisamente poco ortodosso del suo suo gioco. ... Napoli-Samp 2-1, pagelle / È Lozano a vincere la partita, non il Napoli. [6] In carriera ha totalizzato complessivamente 245 presenze in A e 218 in B. Prima allena a Torino l'U.S.D. Tutto sommato non c’è da lamentarsi, poco tempo fa Garella era d.s. Meret? Garella lavora per il Canavese, serie D girone A. Fa l’osservatore, si occupa di mercato. Non so se mi spiego. E’ un po’ ingrassato, ma non è che sia mai stato un figurino. Uscite spericolate, uso costante dei piedi per parare, scatti di riflessi prodigiosi, le parate eccezionali (in un Verona-Udinese parò con il sedere e in un Udinese-Cremonese in rovesciata) alternate a errori clamorosi (le cosiddette garellate) lo resero un personaggio popolare, sul quale i giudizi degli appassionati erano estremamente discordanti, così come i soprannomi con cui era noto: “Paperella” per i suoi critici, ma anche il ben più gratificante “Garellik” da parte dei suoi estimatori. Avevamo un rapporto bellissimo. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. [8] Il 26 settembre 2013 subentra come allenatore della prima squadra del Barracuda in Prima Categoria. Lui era il portiere e io il libero, ricordo che al termine della partita ci fermavamo spesso a studiare la gara appena giocata; le posizioni sul campo e i movimenti. “Il pretore penale Alfredo Fino, ex sostituto della Procura di Napoli, si mischiò ai giocatori azzurri per tre trasferte consecutive, a cominciare da Milan-Napoli del 14 dicembre“ riferì poi Repubblica. Riportiamo la testimonianza di Giuseppe Bruscolotti su Claudio Garella; il Capitano azzurro così ricorda: Quando Claudio Garella venne a Napoli, conoscevamo già tutto di lui: un portiere molto bravo ed efficace, ma mai una parata plastica, tendeva sempre a non bloccare il pallone. Claudio Garella è stato il portiere del Verona nell’anno dello Scudetto, successo che ha ripetuto anche nella stagione 1986/87 con la maglia del Napoli. Galli, Zenga, Tancredi. "Giuliani era venuto a sostituire Garella, cosa tra l'altro non facile ed è stato bravissimo nel non farlo rimpiangere. Il portiere che parava con piedi, pancia e chiappe. Così Garella dopo la festa scudetto, si raccontava a Gianni Mura – che lo chiamava Compare Orso –. Alcuni testi o immagini inseriti in questo blog sono tratti da internet e, pertanto, considerati di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email. Per vincere la Champions, per Buffon, ci vuole "furia agonistica". Alcuni testi o immagini inseriti in questo blog sono tratti da internet e, pertanto, considerati di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email. Passione a pacchi, denaro quanto basta per campare. È sposato con Laura e ha due figlie, Claudia (classe 1975) e Chantal (classe 1985). [2] Garella risulterà determinante in più partite, specialmente in Roma-Verona del 21 ottobre 1984, in cui mantenne la porta inviolata con una serie di interventi decisivi. [2] Dopo due prestazioni mediocri contro il Lens nelle coppe europee e contro il Vicenza in campionato, Garella fu contestato dalla tifoseria biancoceleste, che cominciò anche a soprannominarlo Paperella. [3] Talvolta criticato per alcuni errori definiti «garellate» da Beppe Viola,[3][4] seppe rispondere agli scetticismi contribuendo con ottime prestazioni allo scudetto vinto dal Verona nel 1985, venendo ribattezzato da lì in avanti con un nomignolo da supereroe, Garellik. Maradona lo testava sulle punizioni, in allenamento: «Ogni tanto qualcosa prendevo, non so come, e Diego se la rideva. [2][3] Fu ceduto, quindi, alla Sampdoria in Serie B, dove militò per tre stagioni,[2] totalizzando in totale 113 presenze e 97 gol subiti in maglia blucerchiata. Garella, però, restò in alta quota e a Verona convinse un giornalista dell’«Arena» a cambiargli il nome d’arte: «Garellik», scrissero sul giornale locale per lodare certe parate non contemplate dai sacri testi, e cominciò un’altra carriera, così diversa che Diego Maradona convinse Ferlaino presidente del Napoli a prendere Garella. «Dopo scudetto e Coppa Italia, col Napoli avremmo potuto fare il bis l' anno successivo - dice il portiere -.Invece perdemmo il campionato sul filo di lana. Fu prescelto da Diego Maradona. NAPOLI - Il portiere azzurro David Ospina ha rilasciato alcune dichiarazioni in occasione dei suoi impegni con la nazionale colombiana, come riporta il Corriere dello Sport: "Il Napoli? Essendo ancora molto giovane, Garella incappa in alcune partite dove non ha un buon rendimento. Alex è un talento, dobbiamo farci trovar pronti. del Pecetto, Torino, in Promozione. Un rammarico: mai una presenza in Nazionale. Garella, il portiere che accomunò Verona e Napoli fotogallery. «Sono stato un portiere anomalo – riconosce il protagonista della storia -, nessun allenatore ha cercato di cambiarmi. Alla Lazio lo chiamavano Paperella, perché i gol presi per errori suoi (anche clamorosi) erano diventati troppi, al Verona e al Napoli però Claudio Garella diventò Garellik, riuscendo nell’impresa di vincere due scudetti in due piazze dove il tricolore non s’era visto mai.Parava con i piedi, con le ginocchia, con tutte le parti del corpo: usciva poco (e male) eppure era efficace. Spiegazioni? [3][4][5], Debuttò in Serie A nel corso del campionato 1972-1973 con la maglia del Torino (gara contro il Lanerossi Vicenza). Chi ne delira va compreso, non compatito; e va magari invidiato. Istinto? Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. Oggi c’ è Buffon e stop». Senza mani, però». Claudio Garella (Torino, 16 maggio 1955) Una Coppa Uefa, uno Scudetto, tante belle parate.Il portiere più vincente della storia del Napoli è da molti, soprattutto i più giovani, dimenticato.Giuliano Giuliani è stato protagonista, assieme al predecessore Garella, degli anni d’oro degli azzurri, gli anni in cui potevano trovarsi spesso a primeggiare in Europa e in Italia. La Lazio siamo noi ha incontrato l'ex portiere dei biancocelesti Claudio Garella, famosissimo negli anni 80 e vincitore di due campionati in piazze non certo facili come Verona e Napoli.Come di consueto riportiamo i tratti più interessanti, dove parla del suo presente, commenta le prime prestazioni di Carrizo e giudica l'attuale situazione dei portieri: Portiere: Termine carriera ... Giuliani quindi - ironia della sorte - fu ancora una volta chiamato a sostituire Garella, questa volta al Napoli. Fu prescelto da Diego Maradona. Reduce da un gran bel torneo, nell'estate 1985 Giuliani viene scelto dal Verona per rimpiazzare Claudio Garella, il portiere dello Scudetto scaligero, ceduto al Napoli. Claudio Garella, l'ex portiere che tra i pali del Napoli vinse lo scudetto 86-87, vede nel tecnico degli 'azzurri' il pibe de oro attuale, capace di far sognare un'intera citta'. “Ospina è cresciuto, così come è cresciuto tutto il Napoli di partita in partita, aveva soltanto evidente bisogno di conoscere la difesa, così come i difensori avevano bisogno di conoscere lui per interagirci. Con i partenopei vinse la Coppa UEFA 1988-89 e il campionato 1989-90; successivamente passò all'Udinese, per raccogliere ancora una volta l'eredità di Garella. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. [9], È stato direttore sportivo di una squadra dilettantistica di Pecetto Torinese, in provincia di Torino, militante in Promozione, e successivamente osservatore della Canavese, compagine di Serie D.[2][3] Nel 2015 è dirigente del Barracuda. [2], «Garella è il più forte portiere del mondo. Claudio Garella, il più originale dei numeri uno. Al momento i suoi sono gli orizzonti di un treno interregionale: E' un bene per il Napoli avere tutti a disposizione. A modo suo, è chiaro. Non solo, avevo un mio codice. [email protected]. «Noi del Canavese (squadra di San Giusto, paese vicino a Ivrea, ndr) lottiamo col Savona per la promozione in C2. Parate di Garella nella stagione 84/85 dello scudetto gialloblu in cui gli venne affibbiato il soprannome di Garellik. Embé? Profilo di Claudio Garella, Italia Calciatore ritirato Portiere Ultima squadra US Avellino * 16/mag/1955 a Torino, Italia Oggi, il pane è un po’ duro. Copyright © 2020 | MH Purity WordPress Theme by MH Themes, Apri un sito e guadagna con Altervista - Disclaimer - Segnala abuso - Notifiche Push - Privacy Policy - Personalizza tracciamento pubblicitario, Giovanni Koetting: Confesso che ho segnato, Massimo Tarantino: la sua banda suona il rock. Il portiere che parava con piedi, pancia e chiappe. Ferlaino ,ubbidì, e lo acquisto. Beppe Viola era un giornalista Rai degli anni Settanta, si divertiva a miscelare parole e a lui si deve il primo neologismo dedicato a Claudio.

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