Nel dicembre 1963 esce un disco tris composto da Città vuota/È inutile/Valentino vale: il 45 giri, grazie a Città vuota, una delle sue più celebri canzoni, scala immediatamente la hit-parade arrivando alla posizione numero 1 nell'aprile dell'anno successivo. Su Passione Vinile trovi The Collection 3.0, la raccolta dei successi di Mina! Il suo album finora più venduto è stato Mina Celentano con 2 000 000 copie, cantato appunto in duo col "Molleggiato"[162]. In tre giorni il disco vende 25 000 copie, ma viene subito ritirato dal mercato poiché Joaquín Rodrigo non approva il lavoro di Martelli su Trenodia, vale a dire su Concerto d'Aranjuez: stessa sorte capita alle altre rivisitazioni del brano che in quel periodo erano state pubblicate da Richard Anthony e Fabrizio De André, mentre quella di Dalida (Aranjuez la tua voce) viene invece "risparmiata" dall'autore. Decise di lasciare le scene alla fine del 1978, ritirandosi a vita privata e scegliendo di non far apparire più in pubblico la sua immagine. Con Nessuno partecipa anche a Canzonissima 1959, condotta da Delia Scala, Paolo Panelli e Nino Manfredi, in cui duetta tra gli altri con Wilma De Angelis, interprete originale della canzone, e successivamente con Tonina Torrielli nel brano Tua, presentato al Sanremo di quell'anno da una "scandalosa" Jula de Palma[43] e dalla stessa Torrielli. Una promessa fatta a se stessa e sempre mantenuta. 3:03. Mina-De André: "La canzone di Marinella", 1997, per la raccolta di De André "M’innamoravo di tutto". Ma non solo. Tre mesi dopo partecipa nuovamente al programma lanciando È l'uomo per me, con cui riconferma la sua leadership in hit-parade, rimanendo al primo posto per 9 settimane. Nove anni dopo Mina ricorderà questo periodo in un'intervista su Playboy: «Il massimo è stata una foto su "Epoca" dove io ridevo con Corrado con il mio pancione, tranquilla, e sotto scritto "Cosa avrà da ridere? Nel mese di giugno, Mina registra una seconda puntata di Senza rete, affiancata ancora una volta da Giorgio Gaber (che l'accompagnò anche in tournée[95]) e dove presenta i due brani dell'ultimo 45 giri, dinanzi a una calorosissima platea. [153][154] Grazie alla versatilità della sua voce, è stata in grado di immedesimarsi in pressoché tutti gli stili musicali,[2][152] come confermano, dopo gli esordi da urlatrice[152] e le registrazioni storiche degli anni sessanta e settanta,[155] il pop e rock di Attila (1979),[152] il rock, swing e calypso di Catene (1984),[152] la canzone napoletana di Mina canta Napoli (1966), Napoli (1996) e Napoli secondo estratto (2003),[152][156] la musica sacra di Dalla terra (2000)[152] e quella colta di Sulla tua bocca lo dirò (2009). L'album è stato anticipato dal singolo Volevo scriverti da tanto, traccia d'apertura dell'album, in rotazione radiofonica a partire dal 9 marzo 2018. Inoltre ritorna a Canzonissima, dove nel corso delle varie puntate propone alcune tra le sue incisioni più recenti (Tintarella di luna, Il cielo in una stanza, Folle banderuola ed È vero, in duetto con Umberto Bindi), unitamente a brani come Na sera 'e Maggio (con cui giunge alla finale), O Sarracino, Ma l'amore no e Violino tzigano (in duetto con Marino Marini); interpreta anche la sigla finale Due note[56][57]. La canzone, pubblicata nel 1964, venne resa celebre da una interpretazione di Mina del 1967. Stream ad-free or purchase CD's and MP3s now on Amazon.com. Rimasti a Cremona, Mina e Fausto decidono di formare un nuovo gruppo e, insieme a Lino Pavesi al sax, Lamberto "Memo" Fieschi al piano, Ermanno Scolari al contrabbasso ed Enrico Grossi alla chitarra, fondano "i Solitari"[34]. Tra le canzoni di esordio di uno dei cantautori italiani più apprezzati, Fabrizio De Andrè, colpisce il cuore dei più sensibili “La canzone di Marinella”. Secondo quanto scritto in un comunicato, il brano si basa su un demo inviatole in forma anonima e viene quindi affidato al web affinché chi lo aveva composto potesse riconoscerlo e farsi vivo[124]. L'album, sebbene uscito a novembre, è il più venduto del 2016, ottenendo a fine anno, tre dischi di platino, con oltre 150 000 copie vendute. Tante le canzoni presentate: alcune appena pubblicate (L'immensità, La banda di Chico Buarque de Hollanda, Se c'è una cosa che mi fa impazzire, Se tornasse caso mai, Sabati e domeniche, la sigla finale Conversazione, ecc. Matalon le fa firmare un contratto di tre anni, fino al 1961, con l'impegno di incidere entro l'anno due 45 giri, ossia 4 canzoni. Succhiando l'uva / I'll see you in my dreams, Questione di feeling / Questione di feeling versione strumentale, L'importante è finire / Quando mi svegliai, Et puis ca sert à quoi / Les oiseaux reviennent, Grande, grande, grande / Non ho parlato mai, Ma se ghe penso / Munasterio 'e Santa Chiara, Bugiardo e incosciente / Una mezza dozzina di rose, Tu non credi più / Nel fondo del mio cuore, Nel fondo del mio cuore / Tu non credi più, Due note / Stringimi forte i polsi / Sabato notte, Nel fondo del mio cuore / Se tornasse caso mai, La banda / Se c'è una cosa che mi fa impazzire, Mi sei scoppiato dentro il cuore / Tu non credi più, Sono come tu mi vuoi / Se non ci fossi tu, Una casa in cima al mondo / Se tu non fossi qui, Un buco nella sabbia / Se mi compri un gelato, Città vuota / E' inutile / Valentino vale, La ragazza dell'ombrellone accanto / Mi guardano, Stessa spiaggia stesso mare / Ollallà gigi, Cubetti di ghiaccio / Anata to watashi (Tu ed io), La fine del mondo / Bum ahi (che colpo di luna), La febbre dell'hula hoop / Ho scritto col fuoco, Mina Mazzini - c/o PDU Music&Production SA. La canzone di Marinella (feat. Questo era l'evento dell'anno, perché Mina tornava alle esibizioni dal vivo dopo qualche tempo e quando Mina sale sul palco e prende il microfono, inizia lo spettacolo che non puoi perdere. Fra le riletture più famose dell'album, vi è La voce del silenzio, brano composto dal maestro Elio Isola e presentato a Sanremo '68 da Tony Del Monaco e Dionne Warwick, divenuto nel tempo uno dei grandi classici della musica italiana, grazie all'interpretazione di Mina. Non credere diviene un grande successo ed è promosso in moltissime trasmissioni radiofoniche e televisive (il telequiz-spettacolo A che gioco giochiamo?, ma anche in show tradizionali come Doppia coppia, È domenica ma senza impegno, Ieri e oggi, ecc.). Nello stesso periodo vanno in onda i caroselli registrati per l'Industria Italiana della Birra, in cui Mina veste i panni di celebri attrici: Marilyn Monroe, Rita Hayworth, Judy Garland, Joséphine Baker, Anna Magnani, e altre[81]. Per questioni doganali, si prega di non inviare CD, vinili o materiale da autografare. e sul settimanale Vanity Fair del 5 ottobre 2011, ricordando Flo Sandon's scrisse: «Ho un dolcissimo ricordo di Flo Sandon’s che ho visto la primissima volta che sono salita su un palco. Dopo aver concluso le scuole medie presso il collegio di suore della Beata Vergine, inizia a frequentare l'istituto tecnico commerciale "Eugenio Beltrami" di Cremona, ma tale indirizzo non risponde alle sue inclinazioni e alla fine del quarto anno lascia la scuola, volgendosi a ciò che più la appassiona. Mina ha sempre suscitato grande curiosità e interesse non solo per la sua carriera, ma anche per le vicende che hanno caratterizzato la sua vita privata[144]. Pani era una voce nota del doppiaggio e della radio (sua è la voce italiana di Peter Pan nel film Le avventure di Peter Pan del 1953) seguito e ammirato in particolar modo dal mondo femminile milanese e romano. 3:25. La cantante si esibisce seduta al pianoforte accanto a Luttazzi, in una fantasia di canzoni scritte dal musicista triestino: alcune come Bum, ahi che colpo di luna, Sentimentale e Una zebra a pois, portate al successo proprio da Mina qualche anno prima. Esce l'album Mina 2, che per scelta dei brani e stile interpretativo rimanda al precedente Mina. La formula è più o meno la stessa precedentemente utilizzata: in ogni puntata Mina esegue brani del proprio repertorio come Brava (un divertissement ideato dal maestro Bruno Canfora per evidenziare le sue doti di agilità e capacità vocali), e fantasie musicali a tema, per esempio tratte dall'ultimo Festival di Sanremo, di cui incise su 45 giri Se piangi, se ridi di Bobby Solo, canzone vincitrice. Nel 2010, in occasione del settantesimo compleanno di Mina, sono molte le emittenti tv e web che la celebrano, dedicandole trasmissioni e omaggi. Il suo strumento, dal timbro caldo e personalissimo, subito riconoscibile, è dotato di grande ampiezza, estensione, agilità, capace di coniugare la potenza vocale con la duttilità, ed è sostenuto da una tecnica saldissima; Mina si distingue anche per le doti interpretative e l'eclettismo, che l'hanno portata ad affrontare con successo generi musicali spesso lontani tra loro[11]. Il 15 aprile 2014 per Universal Music Italia esce l'album di Mondo Marcio, rapper milanese, che si intitola Nella bocca della tigre in onore di Mina. Mina è la più grande voce italiana di sempre. Mina, stage name of Anna Maria Mazzini (March 25, 1940, Busto Arsizio, Province of Varese), is an Italian singer. 1. Il filmato, diffuso in streaming, ha registrato un record di contatti, con oltre 50 milioni di connessioni[158]. Inoltre esegue Amore, amore, amore, amore accompagnata da Piero Piccioni al pianoforte, e duetta in Goganga con Giorgio Gaber. La stessa Mina ha ricordato quella prima volta a Rivarolo sul quotidiano La Stampa del 22 settembre 2008: «Cinquant'anni spaccati fa, una lungagnona col vestito da cocktail sottratto di nascosto alla madre, saliva sul palco traballante di una balera lombarda. Guarda tutte le sue copertine di sorrisi dal 1959, Sanremo 1961 - Classifica del Festival di Sanremo, Mina - Le immagini e la storia di un mito, Mina ha conquistato dal video gli spagnoli, TV: IN CERCA DI IDEE "Studio Uno" si dà a Gershwin, Ecco in anteprima nientepopodimeno che... Mina trasformata per la tv in tante donne famose, Avvenimento memorabile per i patiti di canzonette, Ecco Mina più grassa più bella e più brava, Lo stupore di "Se telefonando" - Tra leggende, note e parole, Sa cantare meglio di prima ma non chiamatela tigre, Una donna eccezionale, una vita inaccessibile, Mina e l'Orchestra in esclusiva alla Bussola 1972, √ Biografia di Mina | Le ultime news, concerti e testi, Mina canta con rabbia e malinconia - Un trionfo, I 75 anni di Mina, sempre Grande Grande Grande, I 100 dischi italiani più belli di sempre per Rolling Stone, Special tv: L'ultima volta che lei parlò, Quaranta estati fa, l'ultimo concerto di Mina, L'ultimo concerto di Mina. Mina sings "La Canzone Di Marinella", written by the legendary Fabrizio De André, on an episode of "Canzonissima 1968". O forse era troppo lucida. e Heartbreak Hotel di Elvis Presley), in vendita in tre edizioni differenti (cd digipack, vinile nero in edizione limitata, e un secondo vinile esclusivo per Amazon)[141]. L'atmosfera si surriscalda quando i giornalisti raccolgono questo malcontento e contrappongono a Mina quella che diventò poi, per qualche tempo, la sua virtuale rivale: Milva[65]. Find out at which radio station you can hear Mina - La canzone di Marinella. Oltre a contenere tutti i più grandi successi, contiene anche delle cover (registrate sempre dalla stessa Mina). Dal febbraio 2000 al febbraio 2011 è presente nella prima pagina di La Stampa in qualità di opinionista. La prima interpretazione pubblica di Nessuno nella nuova versione avviene poco tempo dopo a una nuova edizione della Sei giorni della canzone, in un affollatissimo Palazzo del Ghiaccio di Milano[38][39]. Si ricorda che poco dopo, dietro le sue insistenze, il padre aveva convinto la madre a lasciarla fare: «Tanto, cosa vuoi, durerà qualche settimana questa follia. Soprannominata "la tigre di Cremona", faceva parte del quartetto delle grandi voci femminili degli anni sessanta e settanta, con Milva, "la pantera di Goro", Iva Zanicchi, "l'aquila di Ligonchio" e Orietta Berti, "l'usignolo di Cavriago". Nel mese di marzo esce l'LP I discorsi, versione commercializzabile del precedente Le più belle canzoni italiane interpretate da Mina, che non era uscito nei negozi poiché legato a un concorso per i lettori delle riviste Rusconi. Rispetto al precedente album, I discorsi annovera due brani (La canzone di Marinella e la stessa I discorsi) in sostituzione di E se domani e La musica è finita, quest'ultima rimasta inspiegabilmente fuori catalogo per ben trentasei anni.